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5G e 6G: dove siamo oggi e cosa ci aspetta nei prossimi anni

25/09/2026 09:00

1Site

Novità, Attualità, 5g, 6g, reti-mobili, connettivita, reti-intelligenti,

5G e 6G

Il 5G è già una realtà consolidata, mentre il 6G è ancora nella fase di sviluppo, ricerca e definizione degli standard.

Negli ultimi anni abbiamo sentito parlare moltissimo di 5G.

 

Più velocità, meno latenza, nuove applicazioni, dispositivi sempre connessi.

E mentre il 5G continua a evolversi, il settore delle telecomunicazioni sta già lavorando alla generazione successiva: il 6G.

 

Ma a che punto siamo davvero?

 

Il 5G è già una realtà consolidata, mentre il 6G è ancora nella fase di sviluppo, ricerca e definizione degli standard.

 

Insomma, non dobbiamo aspettarci uno smartphone 6G domani mattina. 😉

Ma quello che si sta preparando potrebbe cambiare ulteriormente il modo in cui dispositivi, persone e servizi comunicano.

 

1. IL 5G È GIÀ QUI, MA NON È ANCORA "ARRIVATO" OVUNQUE

 

Il 5G non è semplicemente una versione più veloce del 4G.

 

La nuova generazione di reti mobili è stata progettata per migliorare velocità, capacità e tempi di risposta e per supportare scenari nei quali devono comunicare moltissimi dispositivi contemporaneamente.

 

Questo può essere particolarmente interessante non soltanto per gli smartphone, ma anche per aziende, industria, trasporti, infrastrutture e dispositivi connessi.

 

Il passaggio al 5G, però, non avviene allo stesso modo ovunque.

La disponibilità delle reti, la copertura, le frequenze utilizzate e le caratteristiche dell'infrastruttura possono cambiare molto da una zona all'altra.

 

Per questo la domanda: "Ho il 5G?"

non racconta necessariamente tutta la storia.

 

La vera domanda dovrebbe essere:

"Quali vantaggi concreti mi offre il 5G nel luogo e nel contesto in cui lo utilizzo?"

 

2. IL 5G STA GIÀ EVOLVENDO

 

Il 5G non è una tecnologia immobile.

 

Con il 3GPP Release 18 è iniziata quella che viene definita 5G-Advanced, cioè l'evoluzione del 5G verso capacità più avanzate.

 

Tra gli ambiti considerati ci sono, ad esempio, miglioramenti delle prestazioni radio, evoluzione del MIMO, posizionamento più avanzato, risparmio energetico della rete e utilizzo di tecniche di intelligenza artificiale e machine learning.

 

Questo significa che parlare di 5G oggi non significa parlare necessariamente dello stesso 5G di qualche anno fa.

 

La tecnologia continua a essere sviluppata e migliorata.

 

3. DOVE PUÒ ESSERE DAVVERO UTILE IL 5G?

 

Uno degli aspetti più interessanti del 5G è che i suoi vantaggi possono emergere soprattutto quando la connettività diventa parte integrante di un sistema più complesso.

 

Pensiamo, ad esempio, alla comunicazione tra macchinari industriali.

Oppure a sistemi di monitoraggio remoto.

 

A veicoli e infrastrutture che devono scambiarsi informazioni.

A dispositivi IoT.

 

O ancora a servizi che richiedono una connessione affidabile e tempi di risposta ridotti.

In questi casi il 5G può diventare molto più di una semplice connessione veloce per navigare dallo smartphone.

 

4. E PERCHÉ SI PARLA GIÀ DI 6G?

 

Perché lo sviluppo di una nuova generazione di reti richiede molti anni.

 

Il 6G, identificato dall'ITU come IMT-2030, non è quindi una tecnologia già pronta per il mercato.

È un insieme di tecnologie e standard ancora in fase di sviluppo.

 

L'ITU ha definito il quadro di riferimento per IMT-2030 e nel 2026 ha completato il lavoro sui requisiti tecnici minimi per le future interfacce radio 6G, mentre il processo di valutazione e standardizzazione prosegue.

 

Il 6G, quindi, è già un progetto concreto dal punto di vista della ricerca e della standardizzazione.

Ma non è ancora una tecnologia commerciale diffusa.

 

5. COSA POTREBBE PORTARE IL 6G?

 

Il 6G non dovrebbe limitarsi semplicemente a offrire una connessione "più veloce".

L'idea è quella di costruire reti capaci di supportare scenari completamente nuovi.

 

Tra quelli individuati dall'ITU troviamo:

  • comunicazioni immersive;
  • comunicazioni estremamente affidabili e a bassa latenza;
  • comunicazioni tra un numero enorme di dispositivi;
  • connettività realmente ubiqua;
  • integrazione tra intelligenza artificiale e comunicazioni;
  • integrazione tra comunicazione e capacità di rilevamento dell'ambiente.

 

Quest'ultimo punto è particolarmente interessante.

 

Le reti future potrebbero non limitarsi a trasportare dati, ma contribuire anche a raccogliere informazioni sull'ambiente circostante attraverso tecniche di sensing integrate nella comunicazione.

 

È uno dei motivi per cui il 6G viene considerato qualcosa di più di una semplice evoluzione della velocità di connessione.

 

6. AI E RETI FUTURE: UN RAPPORTO SEMPRE PIÙ STRETTO

 

L'intelligenza artificiale è già presente in molti settori delle telecomunicazioni.

 

Nel futuro potrebbe diventare ancora più integrata nella gestione e nel funzionamento delle reti.

L'ITU include infatti tra gli scenari del 6G proprio AI and Communication, cioè l'integrazione tra intelligenza artificiale e comunicazioni.

 

Questo potrebbe contribuire a rendere le reti più adattive, efficienti e capaci di gestire situazioni complesse.

 

Non significa però che il 6G sarà semplicemente "una rete con l'AI dentro".

 

Il progetto è molto più ampio e riguarda l'intero modo in cui comunicazione, calcolo, sensing e servizi potranno interagire.

 

7. QUANDO ARRIVERÀ DAVVERO IL 6G?

 

Qui bisogna fare attenzione alle promesse. Il 6G non è dietro l'angolo.

 

Il percorso internazionale prevede ancora diverse fasi di definizione, proposta e valutazione delle tecnologie candidate.

 

L'ITU indica il 2030 come riferimento per IMT-2030, mentre 3GPP sta lavorando alle attività di standardizzazione necessarie per arrivare alle future specifiche 6G.

 

In particolare, 3GPP indica che il Release 20 è dedicato sia all'evoluzione 5G-Advanced sia agli studi iniziali sul 6G.

 

Quindi il quadro più realistico è questo:

oggi → 5G e 5G-Advanced

nei prossimi anni → sviluppo e standardizzazione del 6G

intorno al 2030 → possibile arrivo delle prime tecnologie conformi alla nuova generazione

 

Le date effettive di disponibilità commerciale dipenderanno poi da standard, infrastrutture, operatori, dispositivi e investimenti.

 

8. COSA CAMBIERÀ PER LE AZIENDE?

 

Probabilmente non sarà necessario cambiare tutto dall'oggi al domani.

Come spesso accade con le nuove tecnologie, il cambiamento sarà graduale.

 

Le aziende potrebbero beneficiare di reti più affidabili e flessibili per applicazioni industriali, servizi remoti, sistemi connessi, automazione e gestione di grandi quantità di dispositivi.

 

Ma c'è una cosa importante da ricordare: non tutte le aziende avranno bisogno del 6G.

 

Per molte attività, una buona connessione 4G o 5G sarà più che sufficiente ancora per molto tempo.

La tecnologia migliore non è necessariamente quella più nuova.

 

È quella che risolve davvero un problema.

 

9. E IL WEB CHE CONOSCIAMO?

 

Una connettività sempre più veloce, stabile e capillare potrebbe naturalmente influenzare anche il modo in cui utilizziamo il web.

 

Siti, applicazioni, servizi cloud, video, strumenti collaborativi e sistemi interattivi potrebbero diventare sempre più integrati con dispositivi e servizi connessi.

 

Ma anche qui vale una regola semplice:

una connessione più veloce non rende automaticamente migliore un sito.

 

Un sito deve comunque essere progettato bene.

Deve essere leggibile.

Veloce.

Responsive.

Accessibile.

E soprattutto deve offrire contenuti utili.

 

La tecnologia della rete può migliorare le possibilità.

Sta a chi progetta i servizi utilizzarle nel modo giusto.

 

IN CONCLUSIONE

 

Il 5G è ormai parte della realtà quotidiana, anche se la sua evoluzione è ancora in corso.

Con il 5G-Advanced il settore sta continuando a migliorare prestazioni e funzionalità.

Nel frattempo, il 6G sta passando dalla fase delle semplici visioni futuristiche a un percorso concreto di ricerca, requisiti tecnici e standardizzazione.

 

Ma il 6G non è ancora qui.

 

E probabilmente è proprio questa la cosa più interessante.

Mentre noi utilizziamo le reti che abbiamo oggi, ricercatori, aziende e organismi internazionali stanno già progettando quelle che utilizzeremo domani.

 

Il futuro della connettività non sarà quindi soltanto una questione di "quanti Gigabit al secondo?"

 

Sarà sempre più una questione di:

cosa possiamo fare grazie a una rete capace di collegare persone, dispositivi, sistemi e servizi in modo intelligente.

 

💡 Il consiglio di 1Site

Non lasciarti affascinare soltanto dal numero scritto sulla confezione.

5G, 5G-Advanced, 6G: ogni nuova generazione porta con sé nuove possibilità, ma non significa che sia automaticamente necessaria per tutti.

Prima di inseguire una nuova tecnologia, chiediti:

"Quale problema della mia attività potrebbe risolvere?"

Se non hai una risposta concreta, forse non hai ancora bisogno della tecnologia più nuova.

 

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